Besausega e Bivacco Bedin

LEGGI LE AVVERTENZE:... Le relazioni degli itinerari qui descritti sono compilate con la massima coscenziosità, ma non possono sostituire il buon senso o l'esperienza di chi li intraprende. IN VALLE DI SAN LUCANO MANCA LA COPERTURA TELEFONICA e gli unici punti di ristoro gestiti sono a fondovalle. Invitiamo inoltre ad INFORMARSI AL MOMENTO DELL'EFFETTIVA PERCORRIBILITA' DEI PERCORSI qui descritti. Decliniamo quindi ogni responsabilità sulla fruizione di quanto presente in questo sito, sull'errata interpretazione o sull'incoscenza di chi intraprenderà le passeggiate, le escursioni a piedi, in mountain bike o con gli sci e le ascensioni qui descritte.

ESCURSIONI in VALLE DI SAN LUCANO;
BESAUSEGA E BIVACCO BEDIN

Molto difficile
EEA (per escursionisti esperti, attrezzato)
6 ore la sola salita
Quota partenza 700 m.s.l.m.
Quota arrivo 2210 m.s.l.m. Sentiero n° 765

Impegnativa e faticosa escursione che risale il profondo canalone che separa la prima Pala di San Lucano dalla Seconda. Sono presenti alcuni tratti attrezzati il cui superamento può richiedere un notevole sforzo fisico, ed un lungo tratto innevato su cui è spesso necessario l'uso di piccozza e ramponi. E' fortemente sconsigliata la sua percorrenza con terreno innevato o ghiacciato o con maltempo. Nonostante l'ambiente selvaggio e inospitale il sentiero è ben battuto (segnato 765) e frequentemente percorso da molti escursionisti. Se possibile consigliamo di informarsi da locali sulla percorribilità del percorso in quanto il nevaio nel suo tratto centrale non è sempre oltrepassabile con facilità.
La partenza è a Taibon Agordino nella frazione della Mèrla (le ultime case di Forno Val). Si percorre la strada che risale l'ex cava abbandonata fin quasi alla sua sommità dove si scorge sulla sinistra il sentiero ben battuto ma subito ripido che si innalza nel bosco di pini. Dopo l'inizio segue una lunga quanto inaspettata traversata verso Ovest che porta innalzandosi lievemente fino alla base delle piccole e caratteristiche cime dei Piloi sul fianco Sud-Ovest della Prima Pala di San Lucano. Da quel momento il sentiero si innalza deciso in prevalenza per rabbiosi ghiaioni fino ad un'angusta Forcella a quota 1416 m.s.l.m (1:30 h). Si punta quindi all'interno del Boràl de la Besàusega (nel Ladino Locale Boral significa appunto "grande canalone valanghivo"), abbassandosi seguendo il sentiero fino a raggiungere il fondo dello spaventoso canalone (3 h). Il luogo, orrido, potrebbe far pensare all'ingresso dell'inferno. Segue la risalita del nevaio che alimentato da enormi valanghe ma esposto in pieno Sud può presentarsi nelle condizioni più disparate. Lo si supera faticosamente con piccozze e ramponi, fino a rinvenirne la ferratina di uscita in alto sulla destra. Si segue il sentiero per scomode cenge baranciose fino a sbucare sulla destra nel prativo paesaggio degli isolati pascoli del Bus che improvvisamente si sostituiscono alle orride visioni del Boràl. Si risalgono i ripidi prati misti a chiare rocce fino a scoprire improvvisamente sulla destra nei pressi di una forcelletta ( quota 2000 circa m.s.l.m.)la ripida Val del Gaf che precipita diritta verso la Valle del Cordevole e Listolade. Di lì con gli ultimi sforzi ci si inerpica per i ripidi valloni erbosi tra le rocce fino a raggiungere il terrazzo sommitale della Prima Pala ed il Bivacco Badin a quota 2210 m.s.l.m.



BESAUSEGA E BIVACCO BEDIN
elaborata su Mappa Tabacco 022 - Pale di San Martino 1:25000
Aut. n. 2094 – Casa Editrice Tabacco – 33010 Tavagnacco (Ud)







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